Dopo due anni di lavoro continuo, ecco le prime immagini degli effetti dell'Idrogeno Solforato (H2S) su una delle nostre installazioni CIF - desolforatore sacrificale ad Ossido di Ferro.

Salta immediatamente all'occhio lo spiccato colore giallo dello Zolfo in forma colloidale, prodotto della reazione irreversibile dell'Ossido di Ferro con l'Idrogeno Solforato H2S. 

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Nella giornata di ieri 18 Novembre 2014 da Amministratore Unico di FGM engineering ho siglato l'accordo con la società americana M-I Swaco Purification Solutions. Tale accordo rende FGM engineering distributore ufficiale per l'Italia dei prodotti SulfaTreat© e altresì permette ad FGM engineering di utilizzare i nomi ed i marchi associati con i prodotti SulfaTreat© a scopo di marketing.

Questo traguardo (di partenza!) rappresenta motivo di grande soddisfazione professionale e ci sprona ad aumentare il numero di installazioni DeSulfit per la rimozione dell'Idrogeno Solforato in aria e nei gas (naturali, biogas, syngas).  

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Nonostante la nostra gamma di produzione comprenda tutti i tipi di Scrubber, torri di abbattimento e colonne a riempimento abbiamo deciso di non produrre Scrubber a Soda Caustica e Acqua ossigenata per la desolforazione del biogas: perché?

La risposta è piuttosto semplice: gli Scrubber basici/ossidanti, applicati alla desolforazione del biogas, risolvono un problema per crearne altri di difficilissima soluzione.

Come tutti gli addetti ai lavori sanno, il biogas è una miscela di gas: Metano, Anidride Carbonica, Idrogeno Solforato e tracce di Ossigeno (tracce assolutamente trascurabili, data la natura anaerobica del processo che produce il biogas). Tali gas componenti la miscela si possono riscontrare in percentuali volumetriche anche molto variabili, ma in linea di principio, per essere la miscela chiamata "biogas" deve avere un tenore di Metano almeno superiore al 50%.

In svariate applicazioni gli Scrubber basici/ossidanti si sono imposti come tecnologia con miglior rapporto qualità/prezzo, ma spesso alcune criticità vengono sottovalutate:

Fenomeno della Carbonatazione

Nessuno mette in dubbio la reale efficacia dei sistemi a riempimento per la rimozione del solo Acido Solfidrico, ma il biogas contiene in percentuale variabile anche la CO(Anidride Carbonica). La Soda Caustica reagisce prontamente con quest'ultimo componente a formare un sale poco solubile in acqua, secondo la reazione 2NaOH + CO2 → Na2CO3 + H2O. 

Maggiore è la presenza di COnella miscela, minore sarà il grado di reattività con l'H2S dovuto alla pronta cattura dell'Anidride Carbonica. Ciò comporta un sovra dosaggio di chemical per tentare di abbattere l'Idrogeno Solforato, ma l'effetto assolutamente deleterio è che i sali di Carbonato di Sodio si troveranno sparpagliati a valle del sistema. Il risultato sarà un gas desolforato, ad un alto costo di esercizio (una soluzione molto sporca comporta frequenti fermi macchina per la pulizia dei corpi di riempimento), ma con un elevato tenore di Sali di Carbonato di Sodio.

Non sarebbe - forse - da preferirsi un sistema "a secco" come il nostro DeSulfit? Certo, il costo di impianto è probabilmente maggiore, ma DeSulfit ha un'ottima stabilità di funzionamento, risultati certi e soprattutto non risolve il problema H2S per crearne altri di diversa natura.

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Il consorzio Aquarno depuratore di Santa Croce sull'Arno è una società senza scopo di lucro, nata nel 1980 per iniziativa del Consorzio Conciatori di Santa Croce sull'Arno e del Comune di Santa Croce sull'Arno. Il primo scopo fu l'ampliamento ed il miglioramento dell'impianto di depurazione al fine di poter meglio rispondere alle esigenze di depurazione delle acque di scarico civili ed industriali provenienti dalle lavorazioni del comparto pelle presente nella zona.

Ad oggi il consorzio depuratore di Santa Croce sull'Arno conta più di 450 associati provenienti sia dal comune di Santa Croce sull'Arno che da altri comuni limitrofi (Fucecchio e Castelfranco di Sotto). L'impianto riesce a trattare fino a 30.000 m3/giorno.

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